Dipendenza Affettiva - Adriano Rossi - Sociologo

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Dipendenza Affettiva

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Dipendenza affettiva: come uscirne

La dipendenza affettiva crea strati complessi e dolorosi stati di ansia e paura e di solito provoca diverse emozioni e sentimenti debilitanti. La dipendenza affettiva è paragonabile ad un tunnel stretto e buio dal quale non è facile uscire. Chi ne soffre, trasforma l’amore in una cupa ossessione, dove la propria felicità viene interamente affidata all’altro.

Quali sono le cause della dipendenza affettiva? Ci sono dei sintomi che possono aiutare a riconoscerla? Esiste una cura per uscirne fuori? L'obiettivo di questo articolo, che ti consiglio di leggere fino alla fine, è analizzare da dove nasce la love addiction o dipendenza affettiva ma soprattutto affronteremo le soluzioni che aiutano a vivere il rapporto di coppia in modo sano e sereno.

Sommario:
  • Cause della dipendenza affettiva: le radici della sofferenza
  • I sintomi della dipendenza affettiva
  • Il rapporto di coppia e la scelta del partner
  • Tipologie di dipendenza affettiva
  • Uscire dalla dipendenza affettiva

Cause della dipendenza affettiva: le radici della sofferenza

Cause Dipendenza AffettivaLe cause della dipendenza affettiva possono essere molteplici anche se in linea di massima vanno ricercate nella prima infanzia, quando il bambino si affida completamente ai genitori per soddisfare i propri bisogni primari. Se questi vengono trascurati, il bambino può iniziare a pensare che i suoi bisogni non siano importanti, e che lui stesso non meriti amore e attenzioni.

Tendenzialmente, le persone affettivamente dipendenti hanno vissuto situazioni negative di questo tipo durante l’infanzia. I genitori hanno svolto un ruolo decisivo nella costruzione psichica del bambino: possono essere stati limitanti o iperprotettivi

Gli adulti che soffrono di dipendenza non sono riusciti a sviluppare una struttura psichica adeguata durante gli anni dell’infanzia. Affetti da uno stile di attaccamento insicuro, questi individui tendono a sopravvalutare l’altro, perdendo il contatto con la realtà. Il sentimento che prevale è l’angoscia di essere abbandonati: la possibilità di una separazione si insinua nella mente del soggetto come un pericolo costante, tanto che questo è portato in ogni momento a cercare strategie per prevenirla.

Lettura di approfondimento:

I sintomi della dipendenza affettiva

Per certi versi, i sintomi della dipendenza affettiva assomigliano a quelli tipici della dipendenza da sostanze. La persona che ne soffre tende ad investire tutte le proprie energie su una persona, verso la quale ha un forte bisogno di legame.

Un sintomo tipico è la paura costante di perdere quella persona. Tuttavia, il timore che una relazione finisca è comune anche nell’innamoramento sano. Come distinguere, quindi, lo stato patologico?

La persona affettivamente dipendente manda i seguenti segnali:

  • vive costantemente nella paura di perdere la persona verso la quale ha un rapporto di dipendenza
  • ha un bisogno esagerato di rassicurazioni
  • lasciata a se stessa, non riesce ad identificare i propri bisogni e i propri obiettivi
  • ha una bassa autostima
  • dona amore fino all’esaurimento psicofisico
  • non è capace di dire di no alle richieste del partner e delle persone che le stanno intorno
  • si sottomette ad eventuali soprusi e violenze da parte del partner
  • soffre di ansia e di attacchi di panico
  • prova angoscia ogni volta che il partner si allontana

Secondo la psicologa sono tre gli elementi che differenziano l’amore sano dalla dipendenza emotiva: l’ossessione, la sensazione di essere fuori controllo e la tendenza a protrarre i comportamenti negativi a dispetto delle conseguenze.

La distorsione della relazione di coppia ha origine nell’idealizzazione del partner, con il quale si ricerca un rapporto simbiotico. L'altro diventa l'unico capace di farlo stare bene con se stessa, grazie ad esso ha trovato un equilibrio che non avvertiva da tempo. Anche la richiesta di una può scatenare le peggiori paure che creano un clima fatto di disperazione e pianti. Una reazione così esagerata che può far sentire così in colpa da rimandare questa decisione, ma si sa, nella coppia i problemi irrisolti con il tempo diventano dei veri e propri macigni.

I segnali della dipendenza affettiva possono manifestarsi anche al di fuori del rapporto amoroso, nei confronti di un genitore, di un amico o di una figura autoritaria ma nella maggior parte dei casi è proprio nella sfera sentimentale che si evidenziano tali segnali.

Il rapporto di coppia e la scelta del partner

Rapporto di Coppia e la scelta del PartnerLe persone affette da dipendenza emotiva tendono a scegliere partner problematici, anaffettivi ed evitanti. Esse, infatti, si percepiscono come persone non meritevoli di amore: un’immagine di sé che verrà confermata dal rapporto con questa tipologia di partner.

In particolare, i partner tipici delle persone con problemi di dipendenza affettiva sono:
  • soggetti rifiutanti/anaffettivi
  • soggetti problematici
  • soggetti narcisisti

Paradossalmente, quindi, le persone con dipendenza affettiva scelgono proprio quei partner incapaci di amare, con elevato egocentrismo o narcisismo. A lungo andare le continue richieste d’amore e di sostegno da parte del partner dipendente portano il soggetto privo di empatia e incapace di amare veramente a comportamenti freddi e distaccati, fino ad arrivare ad eventuali forme di violenza.

Il partner dipendente dedica tutte le proprie energie all’altro, dimenticando se stesso e concentrandosi esclusivamente sul benessere della persona da cui è dipendente. Sono diverse le donne che mi scrivono le proprie storie d'amore dove risulta evidente un rapporto disfunzionale, un dare senza ricevere nulla, situazioni nella quali i maltrattamenti verbali sono all'ordine del giorno.

Donne apparentemente indifese e disposte a tutto pur di non perdere il proprio carnefice. inconsapevoli dell'inganno insito nel rapporto che stanno vivendo. Non c'è nulla di romantico o unico nell'altra persona, ma ad un occhio malato l'altro è l'essere perfetto.

Tipologie di dipendenza affettiva

È possibile identificare tre forme di dipendenza emotiva. Per capire come uscirne, è importante riconoscere la propria tipologia di dipendenza:

Dipendenza passiva
Il soggetto ha una bassa considerazione di se stesso e idealizza l’altro, che ha la funzione di colmare il suo bisogno di vicinanza e di protezione. Il dipendente passivo affida all’altro la propria felicità e ha bisogno di continue rassicurazioni. Per non perdere il partner, non mostra mai segnali di disaccordo, ed è perfino disposto a subire maltrattamenti. Questo tipo di dipendenza emotiva può sfociare in depressione e in tentativi di suicidio.

Co-dipendenza
Questa tipologia di dipendenza affettiva si instaura tra una persona problematica (perché malata o perché alle prese con altre forme di dipendenza, ad esempio la dipendenza da droghe o l’alcolismo), molto concentrata su se stessa, e un soggetto che si prende eccessivamente cura di lui, diventando dipendente dai suoi bisogni. È la cosiddetta “sindrome della crocerossina”. Come il dipendente passivo, chi è alle prese con la co-dipendenza ha continuamente bisogno della vicinanza dell’altro, ma al contrario di questo, ha anche bisogno di sentirsi necessario, o, comunque, importante per l’altro.

Contro dipendenza
Chi soffre di contro dipendenza ha una visione negativa della relazione, vissuta come una pericolosa minaccia alla propria autonomia. Pur di salvaguardare la propria dipendenza, il soggetto mette in atto comportanti aggressivi e maltrattanti, fino all’uso della violenza. Il partner è visto come un contenitore sul quale riversare tutta la propria frustrazione, e l’obiettivo è quello di dominarlo. Un atteggiamento che, in realtà, maschera una personalità fragile, bisognosa e spaventata.

Come guarire dalla dipendenza affettiva: i 3 passi fondamentali per uscirne

Chi desidera uscire dalla dipendenza affettiva deve domandarsi per quale motivo vive questo tipo di relazioni. Gli step da affrontare sono 3:

Superate la paura della solitudine
Quando il partner non è presente siete assaliti da un’ondata di panico? Dovete imparare a guardare alla solitudine come a qualcosa di positivo. Vivere momenti di solitudine nella vita, non solo non è una tragedia, ma è addirittura una risorsa preziosa per conoscere meglio se stessi, coltivare i propri interessi e diventare persone migliori.

Lettura di approfondimento: Non riesco a superare la fine di un amore

Riflettete sui vostri obiettivi
Se obiettivi e desideri dipendono esclusivamente dalla persona a cui vi appoggiate, è probabile che, una volta soli, sentiate il mondo crollarvi addosso, lasciandovi completamente svuotati. Prendetevi del tempo per riflettere e guardarvi dentro, cercando di capire quali sono i vostri reali obiettivi, cosa volete veramente nella vita.

Comprendete le cause della vostra dipendenza affettiva
Da cosa nasce quel bisogno costante di avere vicino il vostro partner? Perché siete continuamente assaliti dall’ansia di perderlo? Pensate alla vostra infanzia, al rapporto con i vostri genitori, ai dispiaceri che avete dovuto affrontare. Capire le radici della vostra sofferenza e individuarne i meccanismi è un passo fondamentale per la risoluzione del problema.

Siete finalmente riusciti a capire che il vostro non è un amore sano, ma una dipendenza affettiva in piena regola? Il primo istinto potrebbe essere quello di lasciare il partner per vedere se riuscite a stare senza di lui. Tuttavia non ci riuscite, la semplice idea di distacco per voi significa soffrire terribilmente, entra in scena la modalità "panico" e si farebbe di tutto per evitarla, anche continuare un rapporto disfunzionale e malato.

Uscire dalla dipendenza affettiva

Uscire dalla dipendenza affettivaNon è semplice uscire da meccanismi psicologici che si sono rafforzati nel tempo ma comunque è possibile. Prendersi cura di se è il primo step da raggiungere. Nella nostra società molte elaborano il messaggio "prenderti cura di te" come un invito a fare viaggi o comprare cose, ma non funziona così.

Prendersi cura di se significa volere ardentemente il desiderio di stare bene con se stessi. Come saresti se fossi sicura di te, se non ti sentissi più dipendente da qualcuno, se riuscissi nei tuoi intenti senza avere l'appoggio di qualcuno?

Quali emozioni proveresti se diventassi la tua eroina, una donna sicura e solare, che ama la vita e viene ripagata con tanto amore?

Il desiderio ardente di stare bene è la base di ogni rinascita e spesso la migliore scorciatoia a periodi più o meno lunghi semi depressivi, quindi perché non inizi a volerti bene davvero?

Ricordate anche che potete curare la dipendenza affettiva attraverso un percorso di psicoterapia
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